Il boss cinese Ryuichi (Riki Takeuchi) vuole assumere il controllo della malavita organizzata nel quartiere di Shinjuku. Inevitabilmente si scontrerà con i boss della locale yakuza e, altrettanto inevitabilmente, sarà costretto a vedersela con il detective Jojima (Sho Aikawa).
"Dead Or Alive: Hanzaisha" è il primo film della trilogia denominata DOA, creata da Miike con l'intento di coinvolgere, in un unico progetto, due attori di culto come Riki Takeuchi e Sho Aikawa. I film che compongono questa trilogia, infatti, non hanno nessun legame tra di loro eccetto la presenza delle due star giapponesi.
I primi quattro minuti del film sono semplicemente fantastici, girati come un assurdo e iperviolento videoclip, nel quale vengono mostrati gli omicidi di alcuni boss della yakuza, caratterizzato dal ritmo martellante di Koji Endo. Tuttavia, nonostante la presenza di alcune scene decisamente riuscite (la ragazza immersa nella piscina di gomma piena di escrementi: tema ricorrente quello della "merda" nel cinema di Miike), il film tende a spegnersi nella parte centrale, fino ad arrivare, in un crescendo di assurdità, all'inverosimile (ed ormai celebre) finale.
Una scena finale che, tuttavia, può apparire inconcepibile e fuori luogo solo se ci si trova ad affrontare il cinema di Miike per la prima volta, visto che un espediente simile viene utilizzato anche in un altro suo film: "Deadly Outlaw: Rekka" sempre con Riki Takeuchi. Personalmente sono d'accordo con chi ha proposto una lettura metaforica e non letterale di tutta la sequenza: i rispettivi mondi dei due protagonisti vengono spazzati via (letteralmente), dopo che i due hanno reciprocamente distrutto le proprie vite e le rispettive famiglie.
La trilogia è completata da "Dead Or Alive 2: Birds" e "Dead Or Alive: Final".
"Opening scene", quella di "Dead or Alive: Hanzaisha", paragonabile solamente ad un'altra celebre sequenza iniziale, firmata sempre Miike. Uno dei momenti più travolgenti della storia del cinema (non solo nipponico): Riki Takeuchi, Yuya Uchida e la musica dell'album Satori dei Flower Travellin' Band, in un connubio perfetto di immagini e musica.
Deadly Outlaw: Rekka (Jap 2002 - regia: Takashi Miike - opening scene)
L'avventura dei Flower Travellin' Band (storico gruppo formato dal rocker/attore giapponese Yuya Uchida) è raccontata, con il consueto entusiasmo, in Japrocksampler, di Julian Cope: analisi dettagliata di come la musica rock penetrò nella cultura giapponese nel secondo dopoguerra, contribuendo a modificare per sempre una società fortemente conservatrice.
Una affascinante storia che vede tra i suoi protagonisti, la scena underground, i movimenti controculturali, il free jazz, Stockhausen, John Cage, sullo sfondo dello scontro tra i valori tradizionali nipponici e gli impulsi rock degli anni '60 e '70.
Flower Travellin' Band - Satori
MEISTER STEINER DICE: 7,5





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